Alla fine delle cose
Data di pubblicazione: 2011
ISBN: 9788895065601
Formato: 170 x 240 mm
Pagine: 232 con inserto di immagini
Cartonato
Prezzo: 24,50 euro

Storia e teoria delle arti

Alla fine delle cose
Contribuiti a una storia critica delle immagini

A cura di A. Campo, D. Guastini, D. Cecchi
Prodotte dal sistema mediatico, dalla rete globale o da una politica ridotta sempre più a spettacolo, le immagini pervadono oggi il nostro mondo e si collocano in uno spazio in cui le ‘cose’ sembrano ‘finire’ nei loro simulacri. E tuttavia sulla funzione e lo statuto teorico dell’immagine, di questo «doppio» della realtà, la filosofia, la religione, l’arte, la politica hanno riflettuto fin dai tempi più antichi. La critica di Platone all’imitazione, come l’iconoclastia d’epoca medievale, la crescente produttività accordata al moderno concetto d’immaginazione, come il ruolo preponderante occupato dall’immagine nell’attuale società dello spettacolo – solo per indicare alcuni dei temi trattati nel libro – portano i segni dell’attrazione, della repulsa, dell’inquietudine che le immagini e il loro potere suscitano da sempre nell’uomo. Dal dibattito antico a quello contemporaneo, il libro approfondisce il percorso critico e storiografico che fu tracciato nel convegno internazionale Fiat imago, pereat mundus (Roma, febbraio 2010), alla ricerca di una risposta a un quesito antico quanto attuale: da dove viene e dove sta approdando la nostra «civiltà dell’immagine»?
Interventi:
I parte. Antichità:
Maria Andaloro, Enrico Berti,
Daniele Guastini, Maria Bettetini,
Gaetano Lettieri, Giovanni Careri,
Fiorella Bassan.
Interventi:
II parte. Modernità:
Fabrizio Desideri,
Diarmuid Costello, Stefano Velotti,
W. J. T. Mitchell, Paolo D’Angelo.
Interventi:
III parte. Contemporaneità:
Francesco Casetti,
Stephen Eisenman, Isabella Pezzini,
Georges Didi-Huberman,
Giuseppe Di Giacomo,
Silvana Brutti, Massimo Carboni.
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