In libreria dal 14 aprile 2022
ISBN: 9788898811656
Formato: 145 x 220
Pagine: 202
Prezzo: 25 euro

L’età neobarocca
Tendenze e contaminazioni della contemporaneità

Omar Calabrese

Tornare a leggere certi libri del passato è un’occasione per riconoscerne il valore e l’attualità. L’età neobarocca di Omar Calabrese – pubblicato nel 1987 per Laterza – vive da più di trent’anni fuori dal tempo perché continua a permettere letture innovative in relazione ai sempre più variegati momenti culturali della nostra società.
Il libro partiva dalla constatazione, allora per certi versi “sconvolgente”, di una uniformità stilistica in grado di travalicare i confini abituali dell’estetica, includendo sotto la voce neobarocco, non solo la produzione propriamente artistica – visiva, musicale, letteraria – ma anche quella mediatica, in particolare televisiva, fino ad arrivare alle teorie scientifiche che allora occupavano il centro del dibattito. Tematiche, come si vede, che restano di grande attualità.
Come aveva già rilevato l’autore, il sistema dei segni poteva essere intercettato con mosse precise: «La prima consiste nel prendere oggetti culturali – anche assai disparati tra loro – e considerarli fenomeni di comunicazione, cioè fenomeni dotati di una forma, di una struttura soggiacente. Che cosa fa l’analista? Prende un film, una scultura, un quadro, una partitura musicale, un programma televisivo, una serie di azioni di un gruppo di persone e ne ricerca una forma soggiacente, che può essere narrativa, plastica, figurativa, tematica, e sulla base di questa forma procede alla comparazione per trovare differenze e somiglianze».
L’età neobarocca fonda un metodo, sempre più attuale, per interpretare il gusto della contemporaneità fatta di eccessi, di instabilità, di disordine e caos, di nodi e di labirinti, di complessità, di difformità e di normalità, insomma di un gusto “neobarocco”. Per queste ragioni, nella prefazione Francesco Casetti parla di una svolta negli studi semiotici, di un libro felice e coraggioso, «di un coraggio che oggi può essere un buon viatico a una ricerca spesso troppo compartimentalizzata».

Omar Calabrese (1949-2012) ha insegnato per oltre venti anni all’Università di Bologna ed è stato poi professore ordinario di Semiotica delle arti all’Università di Siena, presso cui ha diretto anche la Scuola Superiore di Studi Umanistici. È stato Visiting Professor a Yale, all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e in numerose altre università europee e americane. Ha fondato e diretto la rivista «Carte Semiotiche».
È autore di oltre venti opere tra cui Il linguaggio dell’arte (1984), La macchina della pittura (1985), L’età neobarocca (1987), Mille di questi anni (1991), Breve storia della semiotica (2000), Tiziano e la Venere di Urbino (2003), Come si legge un’opera d’arte (2008), L’arte dell’autoritratto (La casa Usher, 2010), Il trompe-l’oeil (2010). Nella collana “I libri di Omar” de La casa Usher sono pubblicati: La macchina della pittura (edizione del 2012); l’ampio volume antologico Il Neobarocco (edizione del 2013); Serio ludere (edizione del 2015).
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