La rivista Culture Teatrali. Studi, interventi e scritture sullo spettacolo nasce nel 1999 per impulso di Marco De Marinis e dell’editore Giacomo Martini. Inizialmente distribuita come semestrale, a partire dal n. 20 – 2010 uscito nel 2011 inaugura una nuova serie diventando annuale. La prima caratteristica, che la distingue da altre importanti realtà del settore, è sempre stata l’impostazione monografica, che spesso è arrivata a occupare tutto lo spazio disponibile, portando così alla confezione di veri e propri volumi a tema. Scorrendo gli argomenti degli attuali 25 numeri della collezione, emerge una mappa articolata delle questioni di maggiore rilievo nel lavoro teatrale (sia pratico che teorico) fra XX e XXI secolo: dal rapporto maestro-allievo alle figure attoriali postnovecentesche; dalle proposte del Nuovo Teatro in Italia e a livello internazionale a figure, momenti e temi delle due grandi stagioni novecentesche della riforma (la Russia prima e dopo la Rivoluzione d’Ottobre; Artaud e la scena francese; Decroux; Grotowski; Barba e l’Odin Teatret; le sperimentazioni sulla voce); da maestri vicini alla storia del Dams, come lo storico Fabrizio Cruciani, il drammaturgo e pedagogo Giuliano Scabia e il regista e studioso Armando Picchi, a riflessioni su aspetti teorici, metodologici e anche filosofici dell’esperienza teatrale e dello studio del teatro. In una rivista a vocazione contemporaneistica, anche se refrattaria a ogni dittatura del presente, non sono mancati (e non mancheranno neppure in futuro) puntate proficue nell’antico: dalla Commedia dell’Arte al Rinascimento degli artisti e degli uomini di teatro. Così come costante è stata l’attenzione verso la scena extra-occidentale, che vorremmo tuttavia intensificare. Infine, la parola agli artisti. Fin dai primi due numeri, che si fregiarono della non occasionale presenza di Leo de Berardinis, la rivista ha cercato di offrire quasi in ogni volume interventi, riflessioni e scritture di protagonisti della nostra scena attuale: autori, registi, attori, osservatori.

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Annali 30

Scena anfibia e pratiche coreografiche del presente

a cura di
Fabio Acca

 

Il numero è disponibile
in tutte le librerie
a partire da metà novembre

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